Corriere delle Alpi :Un museo memoriale e un master plan per preparare il 2018

Un museo memoriale e un master plan per preparare il 2018

La Cmf al lavoro per il centenario della Grande Guerra Promosso il progetto di un gruppo di studenti dello Iuav

     

di Raffaele Scottini

SEREN DEL GRAPPA

Si alza il richiamo della storia e dei luoghi che hanno segnato i destini del primo conflitto mondiale. Domani sarà il 2018, centenario della fine della Grande Guerra, e il Monte Grappa può essere la porta dalla quale far entrare nel territorio della Cmf i tanti visitatori attesi per la ricorrenza, anche dall'Austria e dall'estero.

Oggi l'ente comunitario sta gettando le basi per quell'appuntamento, e parallelamente nasce la progettazione di un museo-memoriale da realizzarsi nell'ex base Nato a Cima Grappa. Ideatore dell'allestimento è un gruppo di sessantacinque studenti dell'università Iuav di Venezia, coordinato dall'arch. Filippo Bricolo, che è stato premiato fra trenta diversi workshop nell'ambito di “Architettura WaVe 2011”, in base a un accordo di collaborazione con la Regione. Il professor Bricolo spiega l'attualità del tema: «Con l'avvicinarsi del 2018 è necessario che Italia e Austria, la comunità europea, le amministrazioni provinciali e comunali coinvolte si uniscano non solo per restaurare i monumenti, ma per realizzare un nuovo segno di memoria. Cima Grappa può diventare un importante presidio della cultura europea». E il museo- memoriale, «coniugando paesaggio e memoria, e ponendo l'uomo al centro dell'esposizione, intende portare il visitatore a riflettere sull'assurdità della guerra».

In questi giorni intanto, la Cmf sta raccogliendo le indicazioni dei comuni per costruire un ambizioso master plan al fine di intercettare fondi. Il piano strategico punta al rilancio storico- ambientale del Massiccio attraverso la promozione dei siti collegati alla prima guerra mondiale, il miglioramento delle infrastrutture (in primis l'adeguamento della strada provinciale 148, a salire da Caupo di Seren per facilitare l'arrivo al sacrario permettendo il passaggio dei pullman) e la salvaguardia del paesaggio. L'iniziativa rientra in un progetto a regia regionale, che coinvolge le province di Belluno, Treviso, Vicenza e Venezia. Tre progetti da 90 mila euro ciascuno sono già partiti: quello che ci riguarda più da vicino è il recupero della galleria Vittorio Emanuele. «Il centesimo anniversario della fine della Grande Guerra ormai si avvicina», commenta il vicepresidente della Cmf Livio Scopel. «Bisogna intervenire per migliorare la qualità di servizi, viabilità e comunicazioni, sostenendo le attività di rifugi, malghe e strutture ricettive, oltre a considerare le realtà museali a valle per promuovere un turismo eco-sostenibile».

Tra le segnalazioni dei vari comuni, ci sono i recuperi della vecchia strada Cadorna da malga Ledi a Cima Grappa, e della mulattiera da Pass de Mura al Passo Finestra. E ancora: l'identificazione della zona dell'aeroporto della prima guerra mondiale a Gravazze (Santa Giustina) e la valorizzazione delle postazioni militari e dell'acquedotto il località Avien (Seren). Dal gruppo sportivo Alano di Piave arriva inoltre la proposta di una corsa in motangna dal Piave al Grappa lungo sentieri e trincee.

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21 ottobre 2011

 

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