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cantina gorgo _ parte III

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Custoza, Veneto, Italia






Ci capita spesso di lavorare a progetti che si sviluppano in un arco temporale lungo, con interventi successivi fatti anche a distanza di anni, la cantina Gorgo è
uno di questi. Il progetto del brolo completa la cantina attraverso la reinterpretazione in chiave contemporanea del tema del brolo come elemento di
mediazione tra spazio antropico rurale della vita e paesaggio aperto.









Il progetto si pone come elemento in grado di organizzare la vita sull'intorno, prendendo in prestito il paesaggio. Il brolo è un meccanismo ottico calibrato con precisione, dove le altezze nascondono alla vista le aree produttive e si permette di far entrare all'interno del giardino il paesaggio. 




































sviluppo temporale: cantina gorgo _ parte I, la cantina, 2005 (2), parte III, il brolo, 2021 (1), cantina gorgo _ parte IV, la vinificazione, progetto 2020 (3) 









Risolvere una quota (1 l’alzero), invitare il paesaggio (2 la quinta), dotare di spazi di servizio (3 il padiglione), organizzare la vita nel giardino (4 il camino), filtrare l’accesso (5 il cancello), definire un hortus conclusus (6 la quinta sulla strada), creare stanze a cielo aperto (7 la stanza per le auto), riflettere la natura (8 la grande vasca), raccontare la cultura della natura (9 il vigneto didattico). Nove problemi da risolvere, nove pezzi facili, nove micro-architetture puntuali, ma organiche definiscono il nuovo brolo della tenuta Gorgo sulle colline di Custoza.














Verso nord, il brolo, è chiuso dal padiglione (3) formato da una trave in cemento armato sospesa e un basamento in pietra che risolve la pendenza del terreno, un taglio annuncia il brolo, ma non lascia vedere gli spazi interni determinando un’anticipazione e un senso d’attesa.
























Il padiglione (3) chiude il brolo verso nord. Sulla destra, la quinta (2), definisce l’hortus conclusus verso le colline moreniche, al centro del padiglione un taglio lascia entrare nel brolo la vista dei vigneti di proprietà. La grande vasca (8) raddoppia il paesaggio come una vecchia peschiera. 














La grande trave sospesa incornicia il paesaggio dandogli senso lasciandolo entrare nella penombra.














Le quinte lignee del padiglione (3) aprendosi e chiudendosi mediano il rapporto tra gli spazi intimi in penombra e la luce del brolo. I lavandini sono realizzati con profili industriali di tipo UPN colorati di bianco.
























L’alzero (1) è una trave in cemento sospesa che divide la quota più alta del brolo dal livello della piscina definendo due ambiti a parterre. Tre gradini a passo sfalsato realizzati con piastre in cemento armato da 5 centimetri gettati in opera risolvono il dislivello determinando un rituale di passaggio.









Il camino (4) è un muro da vivere, divide il giardino dalla stanza delle auto (7) e rappresenta la continuazione dell’alzero (1).














La quinta (2) è una lunga linea orizzontale che definisce l’hortus conclusus del brolo fornendo una base d’appoggio visiva alla linea ondulata dell’ultima spinta delle colline moreniche. Lo scenario esterno entra nel brolo come un paesaggio in prestito determinando un legame intenso.












cantina gorgo_parte III, il brolo (1), cantina gorgo _ parte I, la cantina (2) 









Immagini del quaderno sul quale è stata disegnata la prima versione del progetto. Formato 13x21cm chiuso, 21x295cm aperto.













 



video del quaderno sul quale è stata disegnata la prima versione del progetto

















foto dell'evento premio architetti verona tenutosi a Costermano.